Questa fotografa ha immortalato la reazione dei passanti al suo peso, e non crederete ai vostri occhi (2)

Quando le hanno chiesto se lei fosse offesa o arrabbiata ogni volta che era in grado di catturare uno di quegli sguardi, lei ha risposto incredibilmente il contrario. “Fin dall’inizio, ero eccitata quando trovavo un’immagine giusta e sono sempre sorpresa quando capisco che una fotocamera è capace di congelare un momento effimero che dura solo pochi microsecondi. Ogni volta che ottengo un’immagine che mi soddisfa, sono motivata a scattarne delle altre”. Dei semplici sguardi che di solito sarebbero stati ignorati sono adesso immortalati su carta per sempre.” Quando il progetto ha cominciato ad evolversi e a conquistare popolarità online, Morris-Cafiero ha cominciato a capire che il pubblico stava recependo il messaggio in diversi modi, perché mettendosi in mostra anche online aveva invitato le persone ad una nuova modalità d’abuso. “Ho cominciato a ricevere delle email piene di odio quando l’Huffington Post ha pubblicato i miei lavori, ed hanno continuato ad arrivare senza interruzioni da quel momento in poi”.

È frustrante vedere I commenti lasciati sotto le foto. Recentemente, uno dei commenti di punta di uno degli articoli ignorava il potere della fotografia perché Morris-Cafiero sta di proposito “solo attirando l’attenzione su di sé nel modo in cui posa per le sue fotografie”. In ogni caso, lei ha poi spiegato che il processo è uno nel quale la fotocamera non è presente in maniera ovvia. Le persone di cui reazioni sono immortalate non sanno di essere fotografate o che la fotografia viene scattata da Morris-Cafiero. Quindi la vera domanda per chiunque abbia commentato è: In che modo una persona dà “spettacolo di sé” semplicemente restando ferma?

Nonostante il significato che si cela dietro le fotografie, c’è un vero senso dell’umorismo nel modo in cui Morris-Cafiero le fa funzionare. Le artiste donne hanno una lunga storia di performance per le fotocamere, e l’intelligenza è sempre stata l’arma migliore di una donna. “Uso sempre il senso dell’umorismo per disarmare l’aspetto dell’immagine che ha il potenziale di farmi sentire male o far sentire male le altre persone”, dice lei. “Ho imparato che la mia abilità di ridere alle reazioni di odio è vera e profonda- non è semplicemente uno stato mentale che ho cercato di auto-impormi. Se pensi che qualcuno ti attaccherà, ti piace pensare che sarai capace di difenderti, ma non lo sai per certo fino a quando non ti succede davvero. Ora io lo so. Posso sopportare tutto e rispondere nel mio modo divertente e furbo”.

La società ha un quadro dolorosamente stretto nel dettare quali siano i canoni dell’“adeguarsi” e quando si parla dell’era di internet, chiunque si esponga in quel mondo, in qualsiasi maniera, si offre al giudizio di milioni di sconosciuti che si sentono meglio a dire qualsiasi cosa loro vogliano da attraverso il velo dell’anonimità. L’arena online è un campo minato, e per molti di noi può essere incredibilmente distruttivo per la nostra autostima. Per Morris-Cafiero però, c’è un livello di rafforzamento e auto-preservazione che deriva da esso. E questa è una caratteristica che lei vuole sfruttare anche per il suo prossimo progetto, che punta al girare lo specchio verso le persone che la criticano. “Per ognuna delle persone che mi ha scritto qualcosa di carino, messaggi di supporto etc, voglio avere il tempo di scrivere loro un’email o un biglietto di ringraziamento. Per quelli cattivi? Ho aperto una ricerca Google e iniziato a cercare i loro profili pubblici”.

Society has a painfully narrow framework for assessing degrees of ‘fitting in’ and in the age of the internet, everyone who puts themselves out there, in any way, unwittingly offers themselves up to the judgement of millions of strangers who feel galvanised to say whatever they want from behind the veil of their perceived anonymity. The online arena is a minefield, and for many of us it can be crushingly destructive for self-confidence. For Morris-Cafiero though, there’s a level of empowerment and self-preservation that comes from rising above it. This is something she is looking to push in her next project, which aims to hold a mirror back up to the people that criticise her. “For each of the people who wrote me nice, supportive messages, I try to take the time and email them a nice note back. For the mean ones? I open a Google search and start researching their public profile.”

Per questo Nuovo progetto, sta raccogliendo migliaia di commenti pieni di odio e email che ha ricevuto furante gli anni e sta cercando un modo per usarle per rispondere alle persone che le hanno mandate. “Se rispondessi loro per via scritta, i miei messaggi sarebbero cancellati o alimenterebbero il loro odio, ma la mia ricerca ha trovato un’immagine che non può davvero sparire da internet. Quindi il mio nuovo progetto riguarderà il rispondere ai bulli online che stanno usando il mio corpo. Ed in una forma che loro non si aspettano.

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